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Corso referendario · TAR ordinario

Corso referendario TAR ordinario

Diritto amministrativo sostanziale, diritto privato, diritto tributario e prova pratica

Metodo, funzione, processo: dal sistema degli istituti alla sentenza TAR

Non un corso che si limita a spiegare il diritto amministrativo, ma un percorso ordinario di alta preparazione al concorso TAR: costruire il sistema sostanziale, governare le categorie del diritto privato e tributario, leggere il processo dall'interno della funzione giudicante e trasformare il sapere giuridico in sentenza amministrativa credibile, ordinata e tecnicamente corretta.
Identità del percorso

Un percorso unitario per la magistratura amministrativa

Il corso TAR ordinario è costruito come percorso unitario di preparazione al concorso per referendario dei Tribunali amministrativi regionali. La sua funzione non è sommare lezioni di diritto amministrativo, diritto privato, diritto tributario e processo amministrativo, ma ricondurre tali saperi a una medesima architettura concorsuale: potere pubblico, rapporto giuridico, interesse sostanziale, tutela, giurisdizione e decisione.

La prova del concorso TAR esige una preparazione diversa da quella meramente manualistica. Il candidato deve conoscere gli istituti, ma soprattutto deve saperli selezionare, coordinarli e trasformarli in ragionamento decisorio. Il diritto amministrativo sostanziale fornisce la grammatica del potere; il diritto privato consente di comprendere rapporti, responsabilità, contratti, beni e rimedi; il diritto tributario integra il versante del potere impositivo, delle garanzie del contribuente e dei confini della giurisdizione; la prova pratica impone infine di tradurre tutto questo in una sentenza.

L'idea guida consiste nell'imparare a ragionare da giudice amministrativo. Ciò significa leggere la norma nella sua funzione, collocare l'istituto nel sistema, distinguere rito e merito, individuare il motivo decisivo, governare assorbimento e ragione più liquida, motivare con sobrietà e chiudere la decisione con un dispositivo coerente.

Docenza e unità metodologica

Un solo metodo, applicato da chi conosce la prova

Il modulo dedicato alla prova pratica TAR è affidato al dott. Davide Nalin, vincitore di tre concorsi per il T.A.R.

I moduli di diritto amministrativo sostanziale e di diritto privato sono affidati al dott. Davide Nalin e si innestano sul percorso di preparazione alla magistratura ordinaria, condividendone l'impianto metodologico e la struttura delle lezioni, ma con specifici approfondimenti funzionali al concorso al T.A.R.

Nel corso dell'anno saranno inoltre organizzati seminari dedicati alla parte speciale del diritto amministrativo, con approfondimenti mirati sulle materie di maggiore rilievo concorsuale e sulle questioni più strettamente connesse alle funzioni di giudice amministrativo.

Il modulo di diritto processuale amministrativo e prova pratica è affidato al dott. Davide Nalin.

Il modulo di diritto tributario è tenuto dal dott. Marco Nappi Quintiliano ed è progettato in coordinamento con i moduli di diritto privato, diritto amministrativo (sostanziale e processuale) e con l'intero corpo docente del corso, in modo da assicurare coerenza metodologica, continuità sistematica e costante raccordo con le funzioni proprie del giudice amministrativo.

Il corso è strutturato secondo il metodo unitario di Istituto Giuridico. L'impostazione resta coerente in tutti i moduli: la norma non viene parafrasata, ma interrogata; l'istituto non viene esposto come nozione isolata, ma ricondotto alla sua funzione; la giurisprudenza non viene accumulata, ma trasformata in criterio di soluzione; la scrittura non viene concepita come esposizione, ma come prova di maturità giuridica.

La centralità dell'unità metodologica evita la frammentazione tipica dei percorsi costruiti per materie separate. Lo studente non riceve quattro linguaggi diversi, ma una sola tecnica di lavoro applicata a quattro aree: sistema sostanziale, categorie privatistiche, potere tributario e sentenza amministrativa. In un concorso in cui la qualità della prova dipende dalla stabilità dell'impostazione, dalla selezione delle questioni e dalla coerenza dell'argomentazione, l'omogeneità del metodo costituisce un vantaggio competitivo essenziale.

Il metodo

Norma, potere, rapporto, tributo, processo, decisione

La sequenza del metodo

norma potere rapporto tributo processo decisione

Il metodo è normocentrico, sistemico e funzionale. Ogni disposizione viene letta ponendo tre domande: quale fattispecie disciplina, quale problema ordinamentale presuppone, quale conseguenza produce sul piano del potere, del rapporto, della tutela o del dispositivo. La norma, in questa prospettiva, non è citazione introduttiva, ma premessa maggiore ragionata dell'elaborato e della sentenza.

Nel diritto amministrativo sostanziale il candidato impara a coordinare funzione pubblica, procedimento, discrezionalità, provvedimento, invalidità, autotutela, contratti pubblici, beni, servizi, edilizia, urbanistica, ordine pubblico e sicurezza pubblica, ambiente, pubblico impiego e responsabilità. Nel diritto privato apprende le categorie che più frequentemente condizionano la decisione amministrativa: soggetti, obbligazioni, contratto, responsabilità, proprietà, possesso, garanzie, enti, impresa e rimedi. Nel diritto tributario studia il potere impositivo come funzione pubblica qualificata da legalità, capacità contributiva, procedimento, accertamento, riscossione, sanzione e tutela giurisdizionale.

La regola operativa del percorso può essere formulata in questi termini: categoria più conseguenza decisoria. Non basta qualificare un atto, un contratto, un interesse, una pretesa tributaria o una causa di invalidità; occorre mostrare che cosa cambia sul piano della giurisdizione, dell'ammissibilità, dell'interesse a ricorrere, della fondatezza del motivo, dell'assorbimento, dell'annullamento, dell'accertamento, della condanna, della declaratoria o delle spese.

Struttura generale del corso

Aree disciplinari coordinate e contestuali

Il percorso si articola come preparazione ordinaria unitaria al concorso TAR e si sviluppa attraverso aree disciplinari che operano in modo coordinato e contestuale, secondo la logica propria della funzione del giudice amministrativo. Il diritto amministrativo sostanziale costruisce il sistema del potere pubblico, dell'azione e della funzione amministrativa, del procedimento, del provvedimento, della discrezionalità, dei contratti pubblici e della responsabilità; il diritto privato offre le categorie indispensabili per comprendere rapporti, obbligazioni, proprietà, contratti, responsabilità e tecniche rimediali che attraversano anche l'attività amministrativa e la tutela giurisdizionale; il diritto tributario è affrontato nella sua dimensione sostanziale e processuale, quale settore nel quale legalità, potere impositivo, garanzie del contribuente, motivazione dell'atto e sindacato giurisdizionale assumono specifica rilevanza concorsuale; la prova pratica TAR, infine, non costituisce un momento separato o successivo, ma il luogo di applicazione permanente del metodo, nel quale il sapere sostanziale e processuale viene trasformato in scrittura giudiziale, ordine delle questioni, motivazione e dispositivo.

Area Lezioni
Diritto privato12 + 12 Temi
Diritto amministrativo sostanziale10 + 10 Temi
Diritto amministrativo processuale e prova pratica10 lezioni + 10 Temi
Diritto tributario8 lezioni + 8 Temi
Scienza delle finanze3 lezioni
Diritto commerciale3 + 3 Temi
Diritto costituzionale3 + 3 Temi
Totale lezioni46
Totale temi – prove pratiche49

Le lezioni si svolgeranno il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, ma sarà possibile rivederle in differita su propria piattaforma, senza limiti di tempo e visualizzazioni.

Le aree del percorso

Quattro aree, una sola tecnica di lavoro

Prima area: diritto amministrativo sostanziale

Le lezioni di diritto amministrativo sostanziale costituiscono la base portante del corso. L'obiettivo non è ripetere l'intero manuale, ma ricostruire gli istituti che il candidato deve saper utilizzare nella prova: principi costituzionali ed eurounitari, funzione amministrativa, procedimento, provvedimento, discrezionalità, invalidità, autotutela, accesso, trasparenza, contratti pubblici, beni pubblici, servizi pubblici, edilizia, urbanistica, ambiente, pubblico impiego e responsabilità.

La trattazione è selettiva e funzionale. Ogni istituto viene studiato non per definizione, ma per conseguenza: quali poteri attribuisce, quali limiti impone, quali garanzie attiva, quali vizi produce, quale sindacato consente, quale tutela abilita. Il candidato viene così allenato a collegare il dato normativo alla struttura del motivo di ricorso e alla possibile ratio decidendi.

Seconda area: diritto privato

Le lezioni di diritto privato sono costruite per il concorso TAR non come modulo separato e astratto. Il diritto privato viene studiato nelle sue categorie fondative e nelle sue interferenze con l'azione amministrativa: soggetti, situazioni giuridiche, obbligazioni, contratto, responsabilità, proprietà, possesso, beni, garanzie, enti, impresa e rimedi. La funzione del modulo è fornire al candidato la capacità di riconoscere quando la controversia amministrativa presuppone categorie privatistiche e quando tali categorie incidono su giurisdizione, legittimazione, interesse, merito o dispositivo.

Il candidato TAR incontra il diritto privato nei contratti della pubblica amministrazione, nelle concessioni, nei rapporti patrimoniali, nella responsabilità da comportamento, nelle occupazioni illegittime, nei beni pubblici e privati, nei rapporti con società partecipate, nelle procedure concorsuali, nei servizi pubblici e nelle azioni risarcitorie. Per questa ragione il modulo privilegia le categorie ad alta resa concorsuale e le connette costantemente alla tutela giurisdizionale.

Terza area: diritto tributario

Le lezioni di diritto tributario sono amalgamate nel corso TAR ordinario perché il giudice amministrativo deve conoscere il potere impositivo nella sua struttura pubblicistica, i principi costituzionali ed eurounitari che lo regolano, il procedimento di accertamento e riscossione, le sanzioni, i tributi locali, i rapporti tra amministrazione finanziaria, enti territoriali, contribuente e giurisdizioni. Il modulo non mira a sostituire la preparazione tributaria specialistica, ma a fornire una base tecnica ordinata e utilizzabile nel concorso.

Il diritto tributario viene letto come settore di esercizio del potere pubblico nel quale legalità, capacità contributiva, imparzialità, motivazione, contraddittorio, proporzionalità, affidamento e tutela effettiva assumono particolare intensità. Il candidato impara a distinguere il profilo sostanziale del tributo, il procedimento di imposizione, la riscossione, il regime sanzionatorio e il riparto di giurisdizione, con particolare attenzione alle intersezioni con il diritto amministrativo.

Quarta area: prova pratica TAR e tecnica della sentenza

Le lezioni dedicate alla prova pratica costituiscono il cuore applicativo del corso. La prova pratica non è un tema mascherato, ma una forma di scrittura giudiziale. Richiede al candidato di assumere la posizione del giudice amministrativo di primo grado, ricostruire il rapporto processuale, verificare giurisdizione e competenza, controllare ricevibilità, ammissibilità, contraddittorio, interesse e legittimazione, selezionare i motivi dirimenti e redigere una motivazione coerente con il dispositivo.

Il corso procede per architetture decisorie. La sequenza stabile è: dalla traccia al rito, dal rito al merito, dal merito alla motivazione, dalla motivazione al dispositivo. Il candidato viene allenato a rispettare l'ordo quaestionum, a utilizzare la ragione più liquida nei limiti propri del processo amministrativo, a governare l'assorbimento senza violare l'art. 34, comma 2, c.p.a., a rilevare le questioni d'ufficio nel rispetto dell'art. 73, comma 3, c.p.a. e a rispettare il criterio dell'ordine di decisione desumibile dagli artt. 76, comma 4, c.p.a. e 276, comma 2, c.p.c.

Correzione Premium e monitoraggio

La correzione non è un voto. È prosecuzione del metodo.

Le prove scritte e le esercitazioni sono corrette secondo la logica della Correzione Premium. La correzione non si esaurisce nell'attribuzione di un voto, ma diventa prosecuzione metodologica della lezione: segnala le criticità interne al ragionamento, misura la resa concorsuale, individua gli errori ricorrenti e offre consegne operative per la prova successiva.

Nella prova pratica la correzione verifica la capacità di ricostruire il rapporto processuale, ordinare le questioni, distinguere rito e merito, selezionare il motivo decisivo, utilizzare la giurisprudenza come criterio di decisione, motivare in modo sobrio e formulare un dispositivo coerente. Nelle prove teoriche verifica comprensione della traccia, correttezza del dato normativo, profondità sistematica, selezione degli snodi, capacità di collegamento tra diritto amministrativo, privato e tributario, qualità della scrittura e maturità argomentativa.

I nove parametri di valutazione

Comprensione della traccia Correttezza del dato normativo Selezione del parametro Ordine sistematico Precisione tecnica Uso funzionale della giurisprudenza Qualità motivazionale Coerenza della conclusione Maturità complessiva dell'elaborato

Alla correzione interna si affianca una scheda finale con voto complessivo, sintesi degli errori principali e suggerimenti operativi.

Il corso include colloqui periodici con i docenti, finalizzati a valutare l'andamento della preparazione, individuare i punti critici emersi nello studio e negli elaborati, e definire tecniche di miglioramento mirate. Il colloquio non ha funzione meramente riepilogativa, ma costituisce uno strumento di diagnosi individuale: consente di isolare gli errori ricorrenti, correggere il metodo di studio, affinare la tecnica redazionale e orientare il lavoro successivo verso obiettivi concreti e verificabili.

Destinatari

A chi è rivolto il corso

Il corso è rivolto a chi prepara il concorso per referendario TAR e vuole costruire una preparazione ordinaria completa, non limitata alla teoria processuale o alla sola prova pratica. È pensato per chi conosce gli istituti ma fatica a organizzarli, per chi ha studiato diritto amministrativo ma non riesce a trasformarlo in decisione, per chi deve consolidare diritto privato e diritto tributario in funzione concorsuale, per chi vuole acquisire una tecnica stabile di scrittura della sentenza.

Il candidato forte, nel concorso TAR, non è colui che espone tutto ciò che sa. È colui che governa la funzione: sa leggere il potere amministrativo, individuare la posizione sostanziale coinvolta, distinguere le questioni decisive da quelle irrilevanti, ordinare il rito, selezionare il merito, motivare e decidere. La differenza non è quantitativa, ma strutturale: non conta soltanto il patrimonio di conoscenze, ma la capacità di convertirlo in una pronuncia ordinata, asciutta, coerente, logica e tecnicamente controllata.

Vedi anche

Hai un orizzonte temporale più stretto? Valuta la versione intensiva.

Lo stesso impianto metodologico in formato compresso, pensato per chi deve concentrare la preparazione al concorso TAR in un arco temporale più breve. Stesso docente di riferimento, stessa logica norma → potere → rapporto → tributo → processo → decisione, stesso metodo di Correzione Premium.

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Quote di partecipazione

Formula e quote di partecipazione

Iscrizioni a tariffa agevolata entro il 31 luglio; dal 1° agosto si applica la quota ordinaria. Per modalità di pagamento e rateizzazioni puoi compilare il modulo o scrivere ad Antonella su WhatsApp.

Corso referendario TAR ordinario

Entro il 31 luglio

€ 2.500 IVA inclusa

€ 500 all'iscrizione e 4 rate bimestrali da € 500 a partire da settembre.

Dal 1° agosto

€ 2.700 IVA inclusa

€ 500 all'iscrizione e 4 rate bimestrali da € 550 a partire da settembre.

Iscriviti al corso TAR
Percorso integrato

Percorso unico Referendario TAR e Corte dei conti

85 lezioni e 70 elaborati corretti

Entro il 31 luglio

€ 3.000 IVA inclusa

€ 500 all'iscrizione e 5 rate bimestrali da € 500 a partire da settembre.

Dal 1° agosto

€ 3.500 IVA inclusa

€ 500 all'iscrizione e 6 rate bimestrali da € 500 a partire da settembre.

Iscriviti al percorso integrato

Altri percorsi

Magistratura Ordinaria

  • Intero corso2.790 €
  • Modulo di diritto civile1.300 €
  • Modulo di diritto amministrativo1.000 €
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Corso referendario TAR ordinario

Quota totale € 2.700 IVA inclusa · acconto € 500 · saldo residuo € 2.200 in 4 rate bimestrali.

RataImportoScadenza
1 di 5€ 500acconto — da versare al momento dell’iscrizione
2 di 5€ 550entro il 30 settembre 2026
3 di 5€ 550entro il 30 novembre 2026
4 di 5€ 550entro il 31 gennaio 2027
5 di 5€ 550entro il 31 marzo 2027

Al checkout si versa solo l’acconto. Le rate successive non vengono addebitate automaticamente: prima di ogni scadenza lo staff ti invia le istruzioni per il bonifico.

Percorso unico Referendario TAR e Corte dei conti

Quota totale € 3.500 IVA inclusa · acconto € 500 · saldo residuo € 3.000 in 6 rate bimestrali.

RataImportoScadenza
1 di 7€ 500acconto — da versare al momento dell’iscrizione
2 di 7€ 500entro il 30 settembre 2026
3 di 7€ 500entro il 30 novembre 2026
4 di 7€ 500entro il 31 gennaio 2027
5 di 7€ 500entro il 31 marzo 2027
6 di 7€ 500entro il 31 maggio 2027
7 di 7€ 500entro il 31 luglio 2027

Al checkout si versa solo l’acconto. Le rate successive non vengono addebitate automaticamente: prima di ogni scadenza lo staff ti invia le istruzioni per il bonifico.

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